Benvenuti al Rifugio sapienza

Vero gioiello incastonato alle pendici dell’Etna, il Rifugio Sapienza è il punto di partenza ideale per esplorare il vulcano attivo più alto d’Europa. Collocato a 1.920 metri di altitudine è la quota massima raggiungibile in auto e la sua posizione strategica, vicino agli impianti della funivia, lo rende un luogo unico nel suo genere. 

Hotel

L'albergo, in stile alpino, offre un'atmosfera accogliente e confortevole. Le camere, arredate con cura e dotate dei principali comfort, regalano agli ospiti una vista mozzafiato sulle montagne e sul mare.

Ristorante

Il Rifugio Sapienza non è solo il luogo ideale per riposarsi o divertirsi: è anche un'oasi di gusto per gli amanti della cucina genuina a km 0.

Pizzeria

Nelle stagioni primaverile ed estiva, il Rifugio Sapienza vi invita a vivere un'esperienza culinaria davvero speciale: la nostra pizzeria a 2000 metri di altitudine!

Bar

Il bar del Rifugio Sapienza è il luogo ideale per una pausa caffè, un aperitivo o un drink dopo una giornata di escursioni o sci sull'Etna.

Breve Storia

La costruzione di quello che sarebbe diventato il Rifugio Sapienza avvenne per mano dello Stato durante gli anni immediatamente precedenti la seconda guerra mondiale. L’intento era quello di edificare una struttura dedicata alle Milizie Volontarie, offrendo la base logistica per le esercitazioni in vista dei “Giochi Littoriali”. La strada carrozzabile non raggiungeva ancora il Rifugio e vi si accedeva a piedi dalla Casa Cantoniera.

La costruzione rimase incompleta per il sopraggiungere della guerra.

Con la fine del conflitto, e l’avvento della democrazia, gli edifici costruiti per le attività del precedente regime, furono ceduti, in affitto o vendita, agli Enti socialmente destinati alle attività culturali, sportive e associative della nuova Repubblica. Fu così che la Sezione dell’Etna del Club Alpino Italiano (C.A.I.) ottenne in vendita, per 84.000 lire, quello storico edificio e il terreno circostante.

A partire dal 1946 con una impegnativa opera di ristrutturazione ed ampliamento, resa possibile dalla dedizione e dall’entusiasmo dei Presidenti sezionali: Umberto Franzina e poi Paolo Fontana, con un milione e mezzo di lire, si completò un progetto redatto dagli Ingegneri Oliviero Scuto e Alfio Amantia.

La somma fu raccolta tra i soci del C.A.I. e completata da un generoso contributo di Domenico Sapienza, alla memoria del cui fratello, Giovannino Sapienza, Caduto in guerra, appassionato alpinista e dirigente della Sezione, fu intitolato il Rifugio stesso. Nel frattempo la struttura era passata da 42 a 100 posti letto, con grande e lungimirante sala ristorante per 200 posti, e, dall’inizio degli anni “60, prima opera realizzata nella zona, è a disposizione della fruizione turistica ed alpinistica dell’Etna.

Altre successive opere di miglioramento, di adeguamento alle nuove normative, lo portarono al livello attuale di confort e aggiornamento.

Ma il Rifugio ha anche una storia “vulcanica” legata alle attività dell’Etna. Eruzioni e terremoti si sono accanite contro di lui. La colata più drammatica si verificò il 9 aprile del 1983, quando la lava si appoggiò alla parete Nord, risalendo fino al secondo piano, circondando tutto l’edificio e distruggendo “il Caminetto”, una struttura adiacente riservata solo ai Soci del C.A.I. Nel 2001 e nel 2002 le colate si diressero verso il Rifugio. La seconda, dopo aver lambito la stazione di partenza della Funivia, puntò diritta sul Sapienza. Il tempestivo intervento degli uomini e dei mezzi della Protezione Civile, insieme ai genieri dell’Esercito Italiano e ai volontari del C.A.I. riuscirono a controllare il corso della colata finché non giunse l’esaurimento dell’alimentazione a monte. Il Sapienza era salvo.

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