Chi siamo

Benvenuti al Rifugio Sapienza, il Rifugio più famoso del mondo.

Hotel

Il Rifugio Sapienza è un delizioso albergo in stile alpino, situato a quota 1920 metri, punto massimo di arrivo per le autovetture e limitrofo agli impianti della Funivia dell’Etna.

Ristorante

Il Rifugio Sapienza, non è solo luogo ideale per riposarsi o divertirsi; durante il vostro soggiorno i nostri chef delizieranno i vostri palati con le specialità della casa.

Pizzeria

Nelle stagioni primaverile ed estiva, tutte le sere sarà aperta la pizzeria… impasto a lenta lievitazione ed ingredienti di prima scelta renderanno speciale la vostra pizza a 2000 metri di altitudine!!!

L’Hotel rifugio G. Sapienza è in grado di ospitare 55 persone in 24 camere (singole,doppie, triple) tutte arredate in stile country-moderno, con servizi interni (doccia o vasca), TV, ascensore e un incantevole panorama che spazia dalle coste meridionali della Sicilia, fino a quelle Calabre.

Per anni gestito dal noto imprenditore catanese Gioacchino Russo, oggi il Rifugio Sapienza è adesso gestito da due giovani imprenditori ragalnesi.

Breve Storia del rifugio sapienza...

La costruzione di quello che sarebbe diventato il Rifugio Sapienza avvenne per mano dello Stato durante gli anni immediatamente precedenti la seconda guerra mondiale. L’intento era quello di edificare una struttura dedicata alle Milizie Volontarie, offrendo la base logistica per le esercitazioni in vista dei “Giochi Littoriali”. La strada carrozzabile non raggiungeva ancora il Rifugio e vi si accedeva a piedi dalla Casa Cantoniera.

La costruzione rimase incompleta per il sopraggiungere della guerra.

Con la fine del conflitto, e l’avvento della democrazia, gli edifici costruiti per le attività del precedente regime, furono ceduti, in affitto o vendita, agli Enti socialmente destinati alle attività culturali, sportive e associative della nuova Repubblica. Fu così che la Sezione dell’Etna del Club Alpino Italiano (C.A.I.) ottenne in vendita, per 84.000 lire, quello storico edificio e il terreno circostante.

A partire dal 1946 con una impegnativa opera di ristrutturazione ed ampliamento, resa possibile dalla dedizione e dall’entusiasmo dei Presidenti sezionali: Umberto Franzina e poi Paolo Fontana, con un milione e mezzo di lire, si completò un progetto redatto dagli Ingegneri Oliviero Scuto e Alfio Amantia.

 La somma fu raccolta tra i soci del C.A.I. e completata da un generoso contributo di Domenico Sapienza, alla memoria del cui fratello, Giovannino Sapienza, Caduto in guerra, appassionato alpinista e dirigente della Sezione, fu intitolato il Rifugio stesso. Nel frattempo la struttura era passata da 42 a 100 posti letto, con grande e lungimirante sala ristorante per 200 posti, e, dall’inizio degli anni “60, prima opera realizzata nella zona, è a disposizione della fruizione turistica ed alpinistica dell’Etna.

Altre successive opere di miglioramento, di adeguamento alle nuove normative, lo portarono al livello attuale di confort e aggiornamento.

Ma il Rifugio ha anche una storia “vulcanica” legata alle attività dell’Etna. Eruzioni e terremoti si sono accanite contro di lui. La colata più drammatica si verificò il 9 aprile del 1983, quando la lava si appoggiò alla parete Nord, risalendo fino al secondo piano, circondando tutto l’edificio e distruggendo “il Caminetto”, una struttura adiacente riservata solo ai Soci del C.A.I. Nel 2001 e nel 2002 le colate si diressero verso il Rifugio. La seconda, dopo aver lambito la stazione di partenza della Funivia, puntò diritta sul Sapienza. Il tempestivo intervento degli uomini e dei mezzi della Protezione Civile, insieme ai genieri dell’Esercito Italiano e ai volontari del C.A.I. riuscirono a controllare il corso della colata finché non giunse l’esaurimento dell’alimentazione a monte. Il Sapienza era salvo.

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