I nostri Contatti

Rifugio Sapienza

Tel: +39 095 91 53 21
Email: info@rifugiosapienza.com

Dove siamo

Piazzale Rifugio Sapienza, Nicolosi CT 95030
Coordinate geografiche
Latitudine: 37.700537
Longitudine: 14.998385

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Come arrivare in Autobus

Autolinee: Ast (Azienda Siciliana Trasporti)
CATANIA - NICOLOSI – ETNA e ritorno

Tutti i giorni, compresa la domenica
Da Catania (Piazza Giovanni XXIII): ore 8.15 (arrivo 10.15)
Dall'Etna: ore 16.30 (arrivo 18.30)

Nei giorni feriali (dal 15 giugno al 15 settembre)
Da Catania (Piazza Giovanni XXIII): ore 11.20 (arrivo 13.30)
Dall'Etna: ore 10.45 (arrivo 12.50)

Per info: +39 095.7230511 / +39 840 000 323

Come arrivare in Auto

Da Messina – Taormina:
autostrada ME-CT A18, uscita svincolo casello di Acireale, seguire la strada per Lavinaio, Monterosso, Trecastagni, Pedara fino a Nicolosi; da qui si prosegue per la Provinciale dell’Etna n. 92 fino a quota 1900 (km. 104 da ME e Km 59 da Taormina).

Da Catania:
Dalla tangenziale prendete l'uscita per Gravina, e continuate in direzione Mascalucia e poi Nicolosi; da qui si prosegue per la Provinciale dell’Etna n. 92 fino a quota 1900 (km.29).

Da tutte le altre direzioni: Raggiungere Catania e proseguire come sopra.

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Cosa fare e vedere sull'Etna (e dintorni)

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Il Rifugio Sapienza è situato in una posizione privilegiata in quanto a quota 1920 metri, sul il vulcano attivo più alto d'Europa, nel punto massimo di arrivo per le autovetture e limitrofo agli impianti della Funivia dell’Etna,

Meta ideale sia nella stagione invernale vista la vicinanza con gli impianti sciistici, che nella stagione estiva per tutti coloro che desiderano vivere l’incanto dell’escursione alle zone sommitali del vulcano.

Vi sono inoltre nelle vicinanze numerosi percorsi di trekking e di mountain bike per gli amanti dello sport e della natura.

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Rifugio Sapienza (CAI)

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BREVE STORIA DEL RIFUGIO SAPIENZA

La costruzione di quello che sarebbe diventato il Rifugio Sapienza avvenne per mano dello Stato durante gli anni immediatamente precedenti la seconda guerra mondiale. L’intento era quello di edificare una struttura dedicata alle Milizie Volontarie, offrendo la base logistica per le esercitazioni in vista dei “Giochi Littoriali”. La strada carrozzabile non raggiungeva ancora il Rifugio e vi si accedeva a piedi dalla Casa Cantoniera.

La costruzione rimase incompleta per il sopraggiungere della guerra.

Con la fine del conflitto, e l’avvento della democrazia, gli edifici costruiti per le attività del precedente regime, furono ceduti, in affitto o vendita, agli Enti socialmente destinati alle attività culturali, sportive e associative della nuova Repubblica. Fu così che la Sezione dell’Etna del Club Alpino Italiano (C.A.I.) ottenne in vendita, per 84.000 lire, quello storico edificio e il terreno circostante.

A partire dal 1946 con una impegnativa opera di ristrutturazione ed ampliamento, resa possibile dalla dedizione e dall’entusiasmo dei Presidenti sezionali: Umberto Franzina e poi Paolo Fontana, con un milione e mezzo di lire, si completò un progetto redatto dagli Ingegneri Oliviero Scuto e Alfio Amantia. La somma fu raccolta tra i soci del C.A.I. e completata da un generoso contributo di Domenico Sapienza, alla memoria del cui fratello, Giovannino Sapienza, Caduto in guerra, appassionato alpinista e dirigente della Sezione, fu intitolato il Rifugio stesso. Nel frattempo la struttura era passata da 42 a 100 posti letto, con grande e lungimirante sala ristorante per 200 posti, e, dall’inizio degli anni “60, prima opera realizzata nella zona, è a disposizione della fruizione turistica ed alpinistica dell’Etna.

Altre successive opere di miglioramento, di adeguamento alle nuove normative, lo portarono al livello attuale di confort e aggiornamento.

Ma il Rifugio ha anche una storia “vulcanica” legata alle attività dell’Etna. Eruzioni e terremoti si sono accanite contro di lui. La colata più drammatica si verificò il 9 aprile del 1983, quando la lava si appoggiò alla parete Nord, risalendo fino al secondo piano, circondando tutto l’edificio e distruggendo “il Caminetto”, una struttura adiacente riservata solo ai Soci del C.A.I. Nel 2001 e nel 2002 le colate si diressero verso il Rifugio. La seconda, dopo aver lambito la stazione di partenza della Funivia, puntò diritta sul Sapienza. Il tempestivo intervento degli uomini e dei mezzi della Protezione Civile, insieme ai genieri dell’Esercito Italiano e ai volontari del C.A.I. riuscirono a controllare il corso della colata finché non giunse l’esaurimento dell’alimentazione a monte. Il Sapienza era salvo.

Oggi, l’Hotel rifugio G. Sapienza è in grado di ospitare 55 persone in 24 camere (singole,doppie, triple) tutte arredate in stile country-moderno, con servizi interni (doccia o vasca), TV, ascensore e un incantevole panorama che spazia dalle coste meridionali della Sicilia, fino a quelle Calabre.

Per anni gestito dal noto imprenditore catanese Gioacchino Russo, oggi il Rifugio Sapienza è gestito da due giovani imprenditori ragalnesi.

Benvenuti al Rifugio Sapienza, il Rifugio più famoso del mondo.

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Funivia dell'Etna

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Il nostro hotel dista pochi metri dalla sede della Funivia dell’Etna.

Tutti i nostri ospiti potranno usufruire di uno sconto del 30% sulle escursioni.

La società FUNIVIA DELL’ETNA SpA gestisce non solo gli impianti funiviari e sciistici dell’Etna Sud, ma anche l’attività di trasporto con autobus e fuoristrada, escursioni guidate per i crateri sommitali del vulcano e l’organizzazione di giri turistici. 

L’escursione alle zone sommitali dell’Etna costituisce una delle mete più interessanti per il turista che visita la Sicilia. Il servizio escursionistico per i crateri entra in funzione al termine della stagione invernale e copre il periodo da marzo a novembre. Usufruendo del moderno impianto di telecabine, dal versante Etna-Sud in soli 15 minuti si arriva a quota 2504 m. Dopo l’ascensione di 581 m. ha inizio il secondo tratto dell’escursione. Il servizio viene svolto con speciali mezzi fuoristrada condotti da esperti autisti che percorrono in assoluta quiete i sentieri più scoscesi, raggiungendo in 20 minuti quota 2.900 m. s.l.m. Ci si trova così di fronte ad un incomparabile scenario sospeso sul mare, nel quale è possibile ammirare l’imponente cratere centrale, il cratere di Sud-Est e le storiche colate laviche che caratterizzano il paesaggio etneo.

Qui le guide dell’Etna sono disponibili ad assistere ed accompagnare i turisti nei luoghi dove affiora la vitalità del vulcano, nel pieno rispetto delle normative emanate dalle autorità preposte al controllo della zona. Tale attività è stata recentemente potenziata mediante l’acquisto di nuovi automezzi e con l’organizzazione di escursioni anche fino a tarda ora nel pomeriggio.

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Museo Vulcanologico dell'Etna

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Il Museo Vulcanologico dell'Etna si trova a Nicolosi, i suoi contenuti riguardano  il  Vulcano Etna,  le sue eruzioni dai tempi più remoti fino ai giorni nostri e l’esposizione di numerose rocce basaltiche. Il Museo è stato inaugurato nel 2002, di recente è stato rivisitato in chiave moderna, riorganizzato nei contenuti e nella parte espositiva e ribattezzato “Volcano house”.
 
L'area museale si suddivide in due sezioni: una come centro documentazione, si sviluppa all'interno di un prefabbricato dove è presente una ricca collezione di foto e gigantografie, che descrivono le diverse fasi evolutive delle eruzioni ed un plastico in scala dell'intero territorio etneo.  In questa sezione, è presente un grande video-wall dove è possibile visionare in diretta le immagini provenienti dal vulcano e dalla sede operativa dell'INGV. Inoltre, è stata allestita una piccola area dedicata alla proiezione, dove vengono proiettati filmati e documentari inerenti le più significative eruzioni vulcaniche.
 
L'altra parte, si sviluppa all'interno dell'antico casale ottocentesco, dove si possono ammirare dei campioni di prodotti lavici quali scorie, cristalli, sublimati e bombe vulcaniche. In questa sezione, attraverso dei pannelli, vengono trattati dal punto di vista scientifico la nascita e l'evoluzione dei vulcani, in particolare quello dell'Etna, nonché il rapporto che esso ha con l'uomo.
 
All'interno del museo è presente anche una piccola biblioteca di testi riguardanti l'Etna, a disposizione di quanti vogliano approfondire lo studio del vulcano. Volcano House non è tuttavia solo il Museo Vulcanologico dell’Etna, ma nella sua rinnovata location NATURA, CULTURA e SCIENZA si fondono con SAPORI e PROFUMI del vulcano. Infatti, i diversi servizi realizzati all’interno del museo (caffetteria, ristorazione, bookstore - museum shop) sono finalizzati ad un miglioramento dell’offerta complessiva del Museo e della qualità dell’accoglienza, ad un pubblico che può usufruire della struttura anche nelle ore serali.
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Crateri Silvestri

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La loro formazione risale all'eruzione del 1892: questa ebbe inizio il 9 luglio con la formazione di una frattura radiale, e quindi di una bottoniera di cinque crateri, fra quota 2025 e 1800 m, sul versante sud dei fianchi del vulcano. Durò 173 giorni e percorse circa 7 chilometri, fino a lambire i Monti Rossi dal lato orientale, fermandosi poco al di sopra di Nicolosi, a quota 970 m s.l.m.

I due crateri che costituiscono l'apparato eruttivo principale (Superiore ed Inferiore) il 7 agosto 1892 furono intitolati dall'assemblea dei soci del Club Alpino Italiano di Catania al noto vulcanologo Orazio Silvestri, morto due anni prima, e che del CAI era stato anche presidente. Il 29 dicembre dello stesso anno l'eruzione poteva dirsi conclusa.

I crateri Silvestri sono oggi tra i coni più noti dell'intero edificio vulcanico in quanto si trovano a ridosso dell'area del Rifugio Sapienza e della Funivia dell'Etna: fra il Monte Silvestri Superiore e quello immediatamente sotto, il Monte Silvestri Inferiore, passa la strada provinciale SP 92 che da Nicolosi porta al piazzale del Rifugio Sapienza e quindi ridiscende a Zafferana Etnea.

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Sentiero "Schiena dell'Asino"

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In corrispondenza dell’incrocio con la SP92, un cancello verde in ferro (a sinistra) indica l’inizio del sentiero, a quota 1800 mt. Inizialmente ripido, sale in mezzo a un rimboschimento a pino laricio, ma dopo poche centinaia di metri si perviene a un pianoro dove subentra la vegetazione endemica: lo Spinosanto, il Senecio, la Viola dell’Etna, il Romice, la Saponaria, l’Erysimum bonannianum, l’Antemide, il Crespino dell’Etna, il Cerastio, la Robertia e varie graminacee che, assieme alle tante piante esclusive delle alte quote, formano qui le estese praterie d’altitudine che danno vita ad un vero giardino posto a quasi 2000 metri slm.

Si prosegue in falso piano, sulla destra si apre una stupenda prospettiva del versante Sud dell’Etna, con i numerosi coni secondari che ne movimentano il paesaggio. Il sentiero sinora seguito termina poi improvvisamente contro una ripida scarpata che bisogna superare in “fuori pista”.

Quasi subito ci si trova a costeggiare due grandi cavità perfettamente circolari: si tratta delle bocche del 1792, dalle quali, poco più di due secoli fa, ebbe origine l’enorme e fluidissima colata che rischiò di raggiungere Zafferana. Svanito nuovamente il sentiero ci si ritrova nella prateria d’alta quota che si estende dinanzi come un tappeto uniforme, dolcemente inclinato verso Sud-Ovest.

Si prosegue in leggera salita progressivamente verso sinistra. Dopo alcune centinaia di metri si apre il sipario sulla Valle del Bove: appare improvvisa sotto i piedi del trekker.

Ci si trova all’altezza del Canalone dei Faggi, sulla cresta, sotto la quale verticali o variamente inclinati dicchi millenari, incrociandosi in tutte le direzioni raccontano la storia degli antichi vulcani che hanno preceduto l’Etna attuale. Da qui lo sguardo spazia dalla Montagnola ai crateri sommitali, dalla valle del Leone alla Serra delle Concazze e, in mezzo, l’enorme spoglia distesa del fondo della Valle del Bove, con le mille tonalità di nero e grigio che contraddistinguono le colate.

Ancora uno sguardo in direzione di questo grandioso spettacolo, a Est, verso la costa lontana, e si riprende la via del ritorno, ripercorrendo in senso inverso il cammino sin qui percorso.

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Parco avventura EtnAvventura

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A pochi Km dal Rifugio Sapienza, Etnavventura Serra la Nave dispone di ben 15 percorsi acrobatici sugli alberi, posti a diverse altezze da terra e differenziati per difficoltà e impegno fisico crescente.

Nello specifico abbiamo 3 aree avventura:

- Area BabyLab con un percorso a terra per i più piccini, tappeti elastici, labirinto e tanti laboratori natura alla scoperta del nostro bosco.

- Area junior con 5 percorsi per bimbi sopra i 110 cm, di cui 4 con LINEA DI VITA CONTINUA, un nuovissimo sistema svizzero facilissimo da usare e sicuro al 100% poichè i bimbi non potranno più sganciare accidentalmente i moschettoni.

- Area Ragazzi/Adulti con 10 percorsi di difficoltà crescente: verde 110 (accessibile anche per i bimbi di 110 cm che superano l'area junior) verde 130, blu, viola, rosso, Tirolese Gigante e i nuovissimi nero, super nero, percorso partner e kamikaze zip line.

- Albero d'arrampicata di 15 mt.

Tutti i percorsi destinati ai ragazzi/adulti possono essere effettuati con i nuovissimi MOSCHETTONI INTELLIGENTI, un sistema di sicurezza all'avanguardia che ti consente una sicurezza massima in quanto i moschettoni non potranno MAI essere sganciati accidentalmente.

I percorsi vanno obbligatoriamente eseguiti in ordine crescente di difficoltà e solo dopo aver effettuato il percorso prova/briefing obbligatorio, una prova teorico/pratica in cui un istruttore spiegherà e farà provare l'esatta procedura di progressione in sicurezza sui percorsi.

Tutti i percorsi sono certificati secondo la norma che regola la costruzione e la gestione dei percorsi acrobatici in altezza; tutto il nostro personale è stato debitamente formato attraverso enti di formazione accreditati a livello nazionale.

Prima di salire sui percorsi è indispensabile leggere e sottoscrivere il regolamento e il consenso informato.

I minorenni non potranno accedere ai percorsi se non accompagnati da un adulto (che non deve necessariamente seguirlo sui percorsi ma che deve dare il proprio consenso e seguirlo almeno per il briefing obbligatorio).

Tutta l'attrezzatura è a norma CE. E' appositamente concepita per parchi avventura e viene sottoposta ad una revisione annuale e quotidiana da parte del nostro personale specializzato.

Ricordiamo inoltre che EtnAvventura è anche:

- 7 ettari di spazi verdi e boscati da vivere in totale libertà e lontano dalla confusione

- Area pic nic con più di 30 tavoli

- WC uomo, donna e Diversamente Abili

- Aula verde Outdoor per attività di Ed. Ambientale, scuole, gruppi, grest, convegni, corsi

- Tiro con l’arco

- Osservatorio Astrofisico

- Cavalli (nelle domeniche di luglio e agosto, 1 maggio, 25 aprile)

- Passeggiate ed Escursioni

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Area shopping

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Nel Piazzale Rifugio Sapienza è presente un'area shopping con numerosi negozi che offrono un vasto assortimento di artigianato locale, ceramiche tipiche siciliane, prodotti enogastronomici locali, minerali e gioielli in pietra lavica e souvenir di ogni genere in grado di soddisfare tutti i gusti e tutte le tasche.

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Valle del Bove

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La Valle del Bove è un'ampia depressione che si trova sul versante est dell'edificio vulcanico dell'Etna, nel comune di Zafferana Etnea. La sua formazione viene fatta risalire a 64.000 anni fa a causa del collasso dei centri eruttivi del Trifoglietto I e del Trifoglietto II, predecessori dell'Etna. Lo sprofondamento dei due crateri formò una caldera profonda 1 Km e larga circa 5 Km. Il cono vulcanico del monte Etna attuale si sarebbe formato a nord-ovest dell'unità del Trifoglietto II circa 34.000 anni fa.

La Valle del Bove si presenta desertica, ricoperta da colate laviche recenti (1991-'93 e seguenti) ed occupa una superficie di circa 37 km². Il suo perimetro è di circa 18 Km e presenta a nord e a sud pareti dall'altezza variabile tra i 400 e i 1.000 metri. A est, invece, si apre in una zona pressocchè pianeggiante interrotta dal Monte Calanna che emerge isolato dalle recenti lave. Uno scosceso pendio, il Salto della Giumenta, affievolito dalla colata lavica del 1991-'93, la separa dalla sottostante Val Calanna. Nella valle sono presenti diverse Dagale, porzioni di vegetazione isolata circondate da lave, e sono visibili alcuni crateri avventizi recenti come Monte Simone (eruzione del 1811-1812) e i Monti Centenari (eruzione del 1852-1853) nonché alcune formazioni rocciose risalenti a collassi del Trifoglietto. La genesi della valle è oggetto di studi ma questa sembra non essere riferibile a un unico evento quanto piuttosto a una serie di collassi, il cui ultimo, secondo studi recenti, dovrebbe essere avvenuto circa 9.000 anni fa.

La Valle è osservabile da diversi punti, raggiungibili o in auto, se si desidera ammirare la parte inferiore della Valle, o facendo del trekking attraverso dei sentieri natura che permettono di raggiungere dei punti panoramici che si affacciano sulla valle dall'alto (quali la cima del monte zoccolaro e la schiena dell’asino). Da questi punti si può godere di una vista mozzafiato che include l’intera Valle del Bove e la costa che si estende da Taormina fino a Siracusa, e allo stesso tempo si può ammirare la cima del vulcano.

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Monti Rossi

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I Monti Rossi sono due coni piroclastici formatisi a Nord di Nicolosi, alle pendici del vulcano Etna.

La loro formazione risale all'eruzione del 1669: quella dell'11 marzo fu una eruzione spaventosa, con una colata che da 850 metri si portò a metri zero nell'arco di 122 giorni, per una lunghezza di circa 15 km. La colata distrusse ben quindici villaggi e parte di Catania, nel suo lato occidentale: la colata ne distrusse la parte esterna fino alle mura, circondando il Castello Ursino, che sorgeva su uno sperone roccioso allungato sul mare, e superandolo creò nuova terraferma per alcuni chilometri a sud-ovest della città; scomparve definitivamente il Lago di Nicito ed il fiume Amenano venne per grossa parte sepolto.

Oggi in prossimità dei Monti Rossi è presente un'area attrezzata con bar, area barbequee pic-nic, area giochi per bambini, ed è il luogo ideale per chi intendere trascorrere in tranquillità una giornata all'aperto godendosi l'area fresca della zona. Inoltre è possibile effettuare escursioni, trekking, escursioni in mountain bike, nordic walking, tiro con l'arco, percorsi di orientamento, ecc...

 

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Crateri sommitali

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L'Etna è il vulcano attivo più grande dell'Europa e tra i vulcani più attivi del mondo. Le sue eruzioni avvengono sia in sommità, dove attualmente si trovano quattro crateri, sia dai fianchi, fino ad altezze di poche centinaia di metri sopra il livello del mare. L'attività sommitale può protrarsi per molti anni con poche interruzioni (p.es. 1955-1971; 1995-2001), e spesso caratterizza gli intervalli fra un'eruzione di fianco e un'altra. Tali intervalli possono durare da pochi mesi a più di 20 anni, anche se negli ultimi 40 anni l'intervallo medio fra le eruzioni di fianco è stato di circa 2 anni. La durata di un'eruzione di fianco può essere di poche ore, però in altri casi può superare un anno (1991-1993: 472 giorni; 2008-2009: 419 giorni).

I quattro crateri sommitali sono: la Voragine e la Bocca Nuova, che si sono formate all'interno del Cratere Centrale rispettivamente nel 1945 e 1968, il Cratere di Nord-Est, che esiste dal 1911 che è attualmente il punto più alto dell'Etna (3330 m), e infine il Cratere di Sud-Est, nato nel 1971, che recentemente è stato il più attivo dei quattro crateri. Questa configurazione contrasta notevolmente con quella di circa un secolo fa, quando in cima all'Etna si trovava il solo Cratere Centrale.

I crateri sommitali rappresentano l’area nodale dell’attività vulcanica, attraverso i quali si esplica la persistente attività fumarolica dell’Etna e ad intervalli di tempo più o meno regolari sono sede di eventi esplosivi di varia tipologia ed energia come: attività stromboliane, fontane di lava, espulsione di ostruzioni del condotto, attività freatiche ecc., che ne modificano continuamente la morfologia.

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Osservatorio astrofisico

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Nel cuore del parco dell’Etna, in contrada Serra la Nave, nell’area di piano Piano Vetore, si trova la sede Mario Girolamo Fracastoro dell’Osservatorio Astrofisico di Catania dell’INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica). L’osservatorio, a quota 1725 metri s.l.m., ospita i telescopi per astrofisica professionale posti a quota più alta sul territorio nazionale.

La tradizione scientifica in campo astronomico ai piedi del vulcano è antica, già nel 1788 il “Siculorum Gimnasium”, Università di Catania, istituisce il corso di Astronomia. Tra i docenti più illustri si ricorda il Prof. Francesco Gambino. Il corso di “Astrofisica”, tra i primi in Europa ad affrontare lo studio degli astri con gli strumenti della fisica, viene istituito nel 1890 ed affidato al Prof. Annibale Riccò.

La storia dell’”Osservatorio dedicato all’Astronomia Fisica” sull’Etna ha inizio nel 1880, quando fu completata la costruzione della prima sede, dedicata a Vincenzo Bellini, a quota 2941 metri s.l.m. in zona Montagnola. Promotore era stato l’astronomo palermitano Pietro Tacchini, che aveva sostenuto e ottenuto l’approvazione del progetto da parte dell’Accademia Gioenia nel 1876. In breve tempo, grazie anche all’apporto del Comune e della Provincia di Catania, dei Ministeri dell’Istruzione e dell’Agricoltura, Industria e Commercio, l’Osservatorio fu costruito sotto la direzione del Prof. Riccò.

L’Osservatorio Bellini operò fino al 1925. L’attività osservativa sull’Etna riprese nel 1966 quando il direttore Prof. Mario Girolamo Fracastoro e i suoi collaboratori inaugurarono le nuove sedi dell’Osservatorio Astrofisico presso la Cittadella Universitaria a Catania e quella di Serra la Nave che fu in seguito dedicata proprio allo stesso Fracastoro.

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Giardino Botanico Nuova Gussonea

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Il giardino Nuova Gussonea dell'Etna viene istituito nel 1979, tramite una convenzione tra la Direzione Generale delle Foreste della Regione siciliana e l'Università di Catania.

L'area si estende per oltre 10 ha sulle pendici meridionali del vulcano, ad un'altitudine compresa fra 1700 e 1750 m, in una zona ove la vegetazione forestale, rappresentata da formazioni a Pino laricio, è compenetrata dalla vegetazione del piano di alta montagna (Astragaletum siculi). La denominazione "Nuova Gussonea" è stata scelta sia per ricordare il noto studioso della flora sicula, Giovanni Gussone, sia per dare continuità ad una iniziativa similare che risale agli inizi del secolo dovuta a Fridiano Cavara, che fondò (1903) sul versante meridionale dell'Etna il giardino botanico "Gussonea", la cui attività ebbe breve durata.

Vi si accede tramite una pista carrozzabile che conduce al Rifugio Valerio Giacomini, base logistica per il personale; da esso si diparte una serie di sentieri pedonali, che lo collegano ai vari settori.

Il giardino botanico etneo, pur essendo assimilabile ad altre istituzioni similari (giardini alpini e di montagna, orti botanici) si differenzia sostanzialmente da esse non solo in quanto ubicato su una montagna vulcanica, in piena regione mediterranea, ma anche per la struttura e funzione che ad esso si è inteso dare.

Il giardino, destinato ad ospitare solo specie e comunità vegetali etnee, è suddiviso in vari settori, per la struttura e la funzione che ad esso si è voluto dare, e ha un ruolo significativo nel campo dell'educazione ambientale. Esso, consentendo la conoscenza diretta di specie e comunità vegetali fra le più significative dell'ambiente etneo, nel suo diversificarsi in funzione delle variazioni del clima e del substrato lavico, assume il ruolo di centro di promozione ed educazione ecologica permanente.

Le conoscenze a cui ogni visitatore potrà pervenire gli saranno di valido ausilio per meglio comprendere il mondo vegetale e il suo ruolo nel vasto ambiente etneo.

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Rifugio Etna 2500 mt

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Gli impianti della Funivia dell’Etna partono da quota 1900 m s.l.m. per arrivare in località Montagnola a quota 2500 m s.l.m., da qui partono le escursioni guidate in pullman fuoristrada per i crateri sommitali del vulcano da marzo fino a novembre, mentre in inverno si accede agli impianti sciistici.

A quota 2500 mt è presente un Rifugio con un fornitissimo bar e area shopping. A disposizione degli ospiti è anche un’ampia terrazza panoramica, un angolo di paradiso dove è possibile rilassarsi godendo di una splendida vista su gran parte della Sicilia orientale. 

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Gruppo Guide Alpine Etna Sud

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A pochi passi dal Rifugio Sapienza è presente la baita del Gruppo Guide Alpine Etna Sud,  specialisti nell'accompagnamento di singoli e gruppi in aree vulcaniche attive. Il Gruppo offre diversi tipi di escursioni e attività, come ad esempio, escursione ai crateri sommitali, escursioni alla Valle del Bove, escursioni alla Grotta del Gelo ed escursioni didattiche in vari sentieri natura del territotio etneo. 

 

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Sentiero "Monte Zoccolaro"

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L’itinerario di Monte Zoccolaro si snoda nel versante est dell’Etna e permette di scoprire uno dei suoi luoghi più affascinanti: la Valle del Bove. Breve, ma impegnativo, è uno dei sentieri natura tracciati dal Parco dell’Etna, dotato di pilieri segnavia e punti di osservazione che approfondiscono gli aspetti più rilevanti.

Il percorso è stato ricavato su una traccia che gli abitanti di Zafferana utilizzavano per raggiungere la vetta del monte, sulla quale sono posti una croce ed un altare. Il viottolo, in costante salita, permette anche di ripercorre con lo sguardo quello che fu il cammino dell’eruzione 1991-93, la più lunga del secolo scorso con i suoi 417 giorni di durata e i suoi 300 milioni di metri cubi di lava emessi. Fu pure l’ultima grande eruzione del ‘900. Dal belvedere di Monte Pomiciaro, prima di affrontare il cammino, si può lanciare uno sguardo d’insieme sull’ormai desertica Val Calanna, un tempo rigoglioso frutteto, poi arido deserto per effetto delle lave del 1991-93. Per raggiungere il punto d’inizio dalla piazzola si segue la strada che attraversa i pometi, svoltando a destra dopo 200 metri dove si scorge un piliere che indica la partenza.

Il primo tratto è caratterizzato da una scalinata naturale con le alzate consolidate dai tronchi d’albero, che attraversa un boschetto di pioppi e un meleto (punto di osservazione 1). In questo ambiente, nella fauna, sono presenti la volpe, la donnola, il riccio, il coniglio e varie specie di uccelli come cinciallegre, fanelli, merli, pettirossi. Il p.o. 2 mette in rilievo il bosco di faggi nel quale non passa inosservato un esemplare di grandi dimensioni con un ampio e fresco ombrello. La radura erbosa che, pian piano, salendo in altitudine, si sostituisce al bosco, è evidenziata dal p.o. 3: presenti felce, ginestra e rosa canina. L’occhio insiste su Portella Giumenta, Salto della Giumenta (che separa la Valle del Bove da Val Calanna) e Monte Calanna, aggirato da colate di vari periodi; a distanza si distinguono bancate laviche e dicchi lavici di oltre un metro.

Il cammino, adesso, prosegue fra le ginestre. Con il punto di osservazione 4 inizia a svelarsi la Valle del Bove che si apprezza in tutta la sua cruda bellezza. Sono le lave recenti, nelle due versioni (“aa” e “a corda”), a caratterizzare il paesaggio sottostante. A portata di sguardo c’è l’intera riviera jonica da Augusta a Taormina e la Calabria in bella evidenza. Per raggiungere la vetta di Monte Zoccolaro si affronta l’ultimo tratto in ripida ascesa. L’ultima fatica è ben ricompensata dal panorama sulla Valle del Bove, che si ammira per intero. Vicino è il Salto della Giumenta. Il costone settentrionale della valle è caratterizzato da Serra delle Concazze, da Monte Fontane (m. 1.278 s.l.m.) ai Pizzi Deneri (2.847 metri), luogo in cui ha sede l’Osservatorio Vulcanologico.

A ovest si scorgono i crateri sommitali fra i quali spicca il Sud-Est, il più turbolento degli ultimi anni, formato dal vecchio cono (a monte) e dal nuovo (NCSE), più alto del primo dopo l’eruzione dell’agosto 2014. La parete mostra le lingue nere di lava solidificata che scendono verso il fondovalle, nate nelle eruzioni del primo decennio del 2000. Il costone meridionale della valle è caratterizzato dalla Schiena dell’Asino e, più vicina, dalla Serra del Salifizio. Si distinguono la Montagnola e Monte Escrivà. Nel fondovalle i Monti Centenari ed alcuni coni avventizi. A far da colonna sonora è il sibilo del vento. I più fortunati potrebbero imbattersi nel volo dell’aquila reale, che nidifica in quest’area.

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Pista Altomontana dell'Etna

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Insieme alla classica ascesa alle zone sommitali, l'escursione nella Pista Altomontana, sostanzialmente il giro dell'Etna a piedi, resterà impressa nella memoria del visitatore del Parco come un'esperienza unica, a contatto con un ambiente straordinario che offre una varietà stupefacente di paesaggi.

L'anello della Pista, che si sviluppa all'interno del Demanio Forestale, lungo una pista di servizio dell'Azienda Foreste, ad una quota media di 1.750 m. slm, aggira i versanti occidentale e settentrionale del vulcano, proponendo all'escursionista un affascinante spaccato della natura e della biodiversità vegetale del Parco dell'Etna, dei suoi boschi, delle lave antiche e recenti del vulcano, dei suoi panorami più suggestivi. E' percorribile in tutte le stagioni dell'anno, tranne che in inverno; con la neve e la nebbia, la Pista va affrontata solo da persone esperte e adeguatamente attrezzate.

Diversi rifugi gestiti dall'Azienda Regionale Foreste Demaniali, sono dislocati lungo le piste. Tra essi ricordiamo partendo dal cancello della Filiciusa-Milia, e procedendo in direzione Nord: Rifugio San Giovanni Gualberto, Rifugio Galvarina, 1987 m. slm, Rifugio Poggio La Caccia, 1905 m. slm, Rifugio Monte scavo, 1740 m. slm, Rifugio Monte Maletto, 1698 m. slm, Rifugio Case Nave, 1450 m. slm, Rifugio Monte Spagnolo, 1440 m. slm, Rifugio Saletti, 1600 m. slm,  Rifugio Timpa Rossa, Caserma Forestale Pitarrone, 1421 m. Slm.

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Casa delle Farfalle - Monteserra

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La Casa delle Farfalle Monteserra è una grande serra tropicale dove centinaia di farfalle,  dalle forme e i colori più vari, sono libere di volare. E’ possibile osservarle da vicino, scoprire i particolari del loro ciclo di vita e capire i legami con l’ambiente naturale. In uno spazio espositivo dedicato si trovano inoltre il baco da seta e le formiche tagliafoglie.

La serra tropicale è ospitata all’interno del Centro di Educazione Ambientale Parco Monte Serra, una riserva naturale di macchia mediterranea che si estende per 30 ettari a due passi dalla Città e accessibile a tutti i visitatori. Negli anni il Parco è divenuto meta ambita per famiglie, scolaresche e turisti.

Al suo interno è possibile usufruire di tanti servizi pensati e studiati per avvicinare alla conoscenza del territorio etneo e alla sua tutela: una passeggiata a piedi o in bici lungo i sentieri per apprezzare la flora, le piante officinali e aromatiche, il bosco di querce, o ancora una pausa nelle aree attrezzate.

Infatti, lungo i percorsi pedonali del Parco sono presenti diverse aree attrezzate per la sosta munite di tettoie in legno, tavoli e panche per pic-nic. Per i più piccoli è presente un’area giochi.

 

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Monte Nero degli Zappini

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Il Monte Nero degli Zappini è' stato il primo sentiero natura realizzato in Sicilia (a metà del 1991) e ad oggi rimane uno dei sentieri più frequentati nel territorio del Parco dell'Etna, deve il suo nome al termine dialettale siciliano per indicare i pini. Il percorso, che non presenta particolari difficoltà, si snoda a partire dal pianoro ad ovest di Monte Vetore, a breve distanza dal Grande Albergo dell'Etna. Il sentiero attraversa campi lavici antichi e recenti (1985 - 2001), grotte di scorrimento lavico, hornitos, pietre "cannone" (sarcofago di lava solidificata attorno ad un tronco d'albero), formazioni boschive, imponenti pini di eccezionale bellezza, raggiungendo il Giardino Botanico Nuova Gussonea. Da qui, percorrendo un tratto di strada asfaltata, si raggiunge il punto di partenza, completando così il percorso ad anello. Il sentiero, che si sviluppa interamente all'interno del demanio forestale presenta al suo interno 11 punti di osservazione, ad ognuno dei quali corrispondono particolari peculiarità e riesce in pratica ad offrire al visitatore uno spaccato molto significativo dell'ambiente naturale dell'Etna.

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Escursioni e noleggio Mtb e Quad

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Nel Piazzale rifugio Sapienza è presente un punto escursioni in Mountain bike, Mountain bike elettriche e Quad. Oltre alle bike è possibile noleggiare caschetti, scarponi, scarpe da trekking, bastoni da trekking, giacche antivento, ciaspole e slittini.

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Parco divertimento Etnaland

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Etnaland, il parco divertimenti della Sicilia, sorge ai piedi del Vulcano Etna, patrimonio dell’Unesco, a pochi passi da Catania.

L’ospite che sceglie Etnaland ha a disposizione una vera e propria isola del divertimento con tantissime possibilità di svago: da quello prettamente ludico, caratterizzato dal Themepark e dall’Acquapark, a quello didattico rappresentato dal Parco della Preistoria e dal suo percorso botanico, dagli spettacoli di edutainment e dai laboratori didattici.

Il Themepark è la punta di diamante del divertimento “meccanico” di Etnaland. In primavera e in autunno offre un’apertura giornaliera, mentre durante il periodo estivo il parco accende le magiche luci della sera permettendo agli ospiti di divertirsi sulle attrazioni in un’affascinante cornice, sotto un meraviglioso tetto di stelle. Le attrazioni sono davvero spettacolari: da quelle adrenaliniche come The Storm, Etnaland Tower, Quasar, Vortigo a quelle avventurose come Eldorado, The School, Revo-Rock 360 e poi ancora i battelli di Love Lagoon, il family coaster Hip Hop Coaster, lo ‘splash battle’ Kaos e tanto altro ancora. Themepark dedica tante attrazioni anche ai bambini, i Sogni di Ciclopino e Il circo di Ciclopino e Ciclopina sono le aree a loro dedicate per vivere tante emozionanti esperienze.

Per lo svago estivo Etnaland propone L’Acquapark. Spettacolari scivoli, intramontabili Kamikaze, attrazioni con gommoni e battelli, piscine, zone verdi e relax. All’interno del Parco Acquatico, c’è davvero divertimento per tutti. Wild River, Big Foam, Rafting River, Stukas, Rio Anaconda sono solo alcuni degli scivoli e delle tantissime attrazioni che caratterizzano il parco. All’interno dell’Acquapark, una delle Piscine a Onde più grandi d’Europa e un’area Miniland attrezzata per i più piccoli.

Gli ospiti di entrambi i parchi, Themepark e Acquapark, potranno, inoltre, usufruire di tre spettacolari attrazioni meccaniche Jungle Splash, (spillwater di 30m) Crocodile Rapids (wild rafting river) e Dragon River (ultratematizzata midi flume ride). Attrazioni straordinarie che fanno di Etnaland un parco unico nel suo genere.

Sia durante l’apertura diurna del Themepark che durante quella dell’ Acquapark gli amanti del passato potranno catapultarsi nella preistoria nel bel mezzo di riproduzioni scientifiche di dinosauri e famiglie di ominidi che hanno abitato il nostro pianeta  430 milioni di anni fa. Un viaggio nella preistoria per scoprire interessanti curiosità sugli antichi abitanti della terra passeggiando lungo un particolare percorso botanico, caratterizzato da una preziosa flora custodita nel tempo.

All’interno del Parco i bazar, Photoland e anche tanti punti di ristoro.

Etnaland firma il divertimento in Sicilia per grandi e piccini. Scopri tutte le meraviglie di Etnaland.
 

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Rifugio Sapienza

Piazzale Rifugio Sapienza, Nicolosi CT 95030
Tel: 095 915321 P.iva 03724290873
Coordinate geografiche :
Latitudine: 37.700537 Longitudine: 14.998385

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